San Giovanni e Midsummer Night’s Dream

Roma-San Giovanni in Laterano
Roma-San Giovanni in Laterano (Photo credit: Wikipedia)

La notte di San Giovanni è conosciuta in tutta Europa. In Spagna (Catalunya) ha un’importanza particolare, al punto che è stata dichiarata Festa Nacional dels Països Catalans, come Revetlla de Sant Joan, ma è chiamata anche, Nit de les Bruixes (notte delle streghe) o Nit del Foc (notte del fuoco), e rappresenta quello che resta delle antiche feste precristiane in onore del sole. (i riti druidici che dalla Francia precristiana si estendevano fino alle popolazione Scandinave). Anche fuori dall’Europa ovviamente si festeggia, ad esempio in Canada nel Québec, dove pure è dichiarata Festa nazionale . Queste feste rientrano nelle celebrazioni del solstizio d’estate, la notte in cui il sole, rappresentato dal fuoco, si sposa con la luna e dalla loro unione nasce la rugiada. Innumerevoli sono le usanze e le tradizioni legate a questa notte magica.

E’ il periodo della raccolta delle piante e delle erbe da usare nelle operazioni magiche. Nella notte tra il 23 e il 24 giugno si usa bruciare le vecchie erbe nei falò e andare alla raccolta delle nuove oltre che mettere in atto diversi tipi di pratiche per conoscere il futuro perchè, come dice il detto: “San Giovanni non vuole inganni”.

Sin dai tempi più remoti il cambio di direzione che il sole compie, tra il 21 e il 22 giugno, è visto come un momento particolare e magico. In età precristiana questo giorno era considerato sacro, al pari di un capodanno. Il Sole, simbolo del fuoco divino, entra nella costellazione del Cancro, simbolo delle acque e dominato dalla Luna dando origine all’unione delle due opposte polarità che si incontrano. Il Sole è la parte maschile e la Luna quella femminile. Bagnate dalla rugiada e intrise di una potenza nuova.

La Chiesa Cristiana, storicamente, ha sempre operato cercando di sovrapporre i propri riti  a queste antiche tradizione “pagane” e tali usanze sono così radicate nelle abitudini popolari che ancora oggi se ne perpetuano i festeggiamenti.

La notte tra il 23 e il 24 Giugno il mondo naturale e soprannaturale si compenetrano e accadono “cose strane” come viene ricordato anche da Shakespeare nel “Sogno di una notte di mezza estate” (midsummer appunto).

Vale la pena ricordare che proprio in questo periodo di raccolta di erbe da piante officinali, si raccolgono le noci per preparazione del Nocillo, sarà per quello che le streghe di Benevento si radunavano sotto un noce?

Secondo una credenza popolare romana in questa notte i fantasmi di Erodiade e di Salomè, responsabili dell’uccisione di San Giovanni Battista e per questo condannate a vagare per il mondo su una scopa, chiamavano a raccolta tutte le streghe a Roma, sui prati del Laterano; da questa leggenda nasce “l’antica festa di San Giovanni” . Se in questi giorni fate una visita da quelle parte, non potete mancare di assaggiare le lumache, piatto tipico della festa.

Così descrive la festa Luigi Zanazzo  nell’E-book : Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma

La viggija de San Giuvanni, s’aùsa la notte d’annà’, ccome sapete, a San Giuvanni Latterano a ppregà’ er Santo e a mmagnà le lumache in de ll’osterie e in de le bbaracche che sse fanno appostatamente pe’ quela notte. For de la Porta, verso la salita de li Spiriti, c’era parecchi anni fa, ll’osteria de le Streghe, indove quela notte ce s’annava a ccéna. A ttempo mio, veramente, non se faceva tutta ’sta gran babbilogna che sse fa adesso. Ce s’annava co’ le torcie accese o cco’ le lenterne, perchè era scuro scuro allora, ppe’ divuzzione davero, e ppe’ vvedè’ le streghe.
Come se faceva pe’ vvedelle? Uno se portava un bastone fatto in cima a forcina, e quanno stava sur posto, metteva er barbozzo drento a la furcina, e in quer modo poteva vede’ bbenissimo tutte le streghe che ppassàveno llaggiù vverso Santa Croce in Gerusalemme, e vverso la salita de li Spiriti.”

Una favola narra che nella notte di San Giovanni fiorisce la felce, un’erba che nessuno ha mai visto in fiore, perché nella stessa notte, fiorisce, forma il seme e torna ad essere come prima. Spiare il momento della fioritura è pericoloso, perché il malcapitato diverrebbe preda delle beffe di streghe, stregoni e diavoli, ma in compenso, se riuscisse a resistere alla paura e a riempire un fazzoletto con i fiori della felce, avrebbe con se un potentissimo talismano, per ottenere qualsiasi cosa.

Ecco in questi giorni, o notti se preferite, in cui il mondo degli spiriti fa capolino nelle nostre vite, vorrei tanto che uno dei folletti, magari proprio il Puck di Midsummer night’s dream, avvolgesse di nebbia una coppia di amici e con il tocco della rugiada facesse tornare tra di loro il sereno. Per una volta vorrei dimenticare l’insegnamento dell grande scrittore inglese: che la durata dei sentimenti umani è imprevedibile e fugace, e che gli stessi possono mutare improvvisamente, svanendo nel nulla.

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