Un aforisma ti salverà

Ralph Waldo Emerson Deutsch: Ralph Waldo Emers...
Ralph Waldo Emerson (Photo credit: Wikipedia)

L’aforisma.
Che cosa è l’aforisma, se non una riflessione ridotta fino all’osso? Una sentenza, una massima, un concetto filosofico, una regola di vita espressa in poche parole. Come dire: la filosofia in un sms. Quanto di più attuale nell’epoca degli smartphone e soprattutto di Twitter, dove hai solo 140 caratteri a disposizione.
Gli strumenti della tecnologia ti spingono verso la rapidità. Vuoi dirmi qualcosa? Sbrigati che ho fretta e cerca di catturare la mia attenzione con poche parole.

Un antesignano è stato  Achille Campanile con Tragedie in due minuti già nel 1925. Molto più recenti sono invece i Gialli in un minuto di Fabrizio Canciani.

Quale soluzione migliore di un aforisma o di una citazione può esservi d’aiuto, ad esempio, di fronte al bianco lampeggiante di Twitter o di Facebook, che addirittura ti chiede. “a cosa stai pensando ?“.
Ma vuoi mettere: una cena con gli amici del calcetto, la pausa caffè al lavoro, la fila alla posta, oppure nella sala d’attesa dal medico, o con la cassiera bonazza al bar, insomma le occasioni per spendere un bella massima non mancano mai.
Ecco allora il suggerimento.
Un bel sito che ho trovato su internet:  www.aforismario.it  che vi salverà nei momenti bui, in cui la creatività vi abbandona.

Poi, se proprio volete divertirvi, provate a cercare il lato comico di ognuna di queste frasi. Ecco alcuni esempi:

  • Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta. Socrate (E’ quello che mi ripeto sempre, quando perdo le chiavi).

Usata dal meccanico quella volta che doveva riconsegnarmi l’auto dopo il tagliando.

  • Ama e fa’ ciò che vuoi. Agostino d’Ippona (come disse Berlusconi ai magistrati che gli chiedevano di Ruby).

Sentita sulla metropolitana da una signora attempata in pelliccia.

  • Non discutere più di come debba essere l’uomo per bene, ma siilo. Marco Aurelio.

Si dice l’abbia detta Laurenti a Bonolis, mentre prendevano un caffè in una pausa al lavoro.

  • Di tutte le cose che la sapienza procura in vista della vita felice, il bene più grande è l’acquisto dell’amicizia. Epicuro 

Sembra sia stata pronuncia da Berlusconi ai magistrati che gli chiedevano spiegazioni, sul caso Lavitola.

  • Se non riuscite a ottenere un complimento in nessun altro modo, piuttosto che niente pagatelo. Mark Twain.

Era il motto delle “ragazze di via Olgettina”.

  • L’ignoranza è meno lontana dalla verità del pregiudizio. Denis Diderot.

Poi è nata la Lega e si sono allontanati entrambi.

  • Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un’anima che in fondo al mare. Victor Hugo

Le ultime parole del Comandante Schettino a Domnica Cemortan, prima di impattare nello scoglio.

  • Il lavoro è un’ottima cosa per l’uomo: lo distrae dalla sua vita, gli impedisce di vedere quell’altro essere che è sé stesso e che gli rende spaventosa la solitudine. Anatole France.

La risposta di Monti e della Fornero ai Sindacati, a proposito della riforma sulle pensioni.

  • Chi può, fa. Chi non può, insegna. George Bernard Shaw.

Ah! Ecco come è nato il precariato!

  • I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. Giacomo Leopardi

Per la proprietà transitiva degli elementi il postulato è: L’umanità cresce intorno al nulla.

  • Il caos e’ ovunque. John Barrow.

Ma sono sicuro che ha avuto origine nella mia stanza.

  • L’uomo finalmente sa di essere solo in un universo immenso…Non ha ne’ destini ne’ doveri prestabiliti. Jaques Monod.

Questa l’ha pronunciata quella volta che la moglie era uscita a fare compere.

  • Il frangersi di un’onda non può spiegare tutto il mare. Vladimir Nabokov 

Cazzo! Lucio Battisti è famoso anche in Russia.

  • Non c’è nulla che sia tanto assurdo da non essere stato già affermato dai filosofi. Cicerone

Va scusato, all’epoca nessuno gli aveva mai parlato di Marzullo.

  • Proletari di tutto il mondo, unitevi! Karl Marx (si ma evitate di spogliarvi, non è una Gang bang).

Questa l’ho inventata io, e mi assumo tutte le responsabilità di fronte a Vendola e Bersani.

Infine L’ultima.

  • Odio le citazione. Dimmi ciò che sai. Ralph Waldo Emerson.

Mi è arrivato via mail, da un anonimo che non ne poteva più dei miei tweet.

Il mio racconto per Denis

Chi era Donato – Denis – Bergamini?

Sin da piccolo, la sua unica e vera passione è il calcio. Denis nasce il 18 settembre 1962 a Boccaleone di Argenta, in provincia di Ferrara, la sua squadra del cuore è sempre stata la Juventus. La sua carriera sportiva ha inizio nel campo del suo paese che lo vede titolare della prima squadra già a sedici anni. Dal 1984 inizia a giocare nel Cosenza. Il suo apporto prezioso fa sì che il Cosenza sia promosso in serie B. Denis viene battezzato “7 polmoni” e, insieme ad altri compagni della squadra, diventa un beniamino della cittadina.

Poi Il 18 novembre del 1989, succede il fattaccio: il giocatore fu trovato morto sulla strada statale 106 Jonica, nei pressi di Roseto Capo Spulcio (Cosenza). Bergamini aveva 27 anni e all’epoca si disse che si fosse suicidato gettandosi sotto le ruote di un camion in corsa, come poi confermarono le testimonianze della sua fidanzata, e dell’autista del camion. Le indagini furono archiviate e nel 1992 il camionista, accusato di omicidio colposo, fu assolto.

Le ricostruzioni dei magistrati, che avevano portato alla chiusura del caso, non avevano però convinto amici, colleghi e familiari di Bergamini, molto dubbiosi sulla possibilità che il calciatore avesse deciso di togliersi la vita.  Proprio per questo, per fare chiarezza, danno vita il 18 Aprile 2010 all’Associazione “ VERITA’ per DENIS” che si propone in particolare il conseguimento di due obiettivi:

  1. riapertura del processo, che si concluse frettolosamente e superficialmente con la sentenza di suicidio.
  2.  sostegno e beneficenza per quanti, accomunati da uno sfortunato destino, necessitano di aiuto.

Una delle iniziative, per dare un aiuto all’Associazione, è stata la pubblicazione da parte della Edizioni Miele, di un libro dedicato a Denis. (Parte dei proventi servono a finanziare l’Associazione “Verità per Denis”). Una raccolta di racconti di scrittori già conosciuti e di esordienti alla prima pubblicazione o di semplici persone che credono nei valori della vita.  http://www.edizionimiele.it

Per la cronaca: nella raccolta c’è anche un mio racconto.

Sud del Mondo

Ieri alle due di notte, dopo aver visto “quasi amici” ( a casa mia, grazie al gentile dono di Internet), mi è toccato accompagnare a casa degli amici. No, non avevano l’automobile rotta, il fatto è che proprio non ce l’hanno l’automobile, eppure – udite, udite: vivono felici. –

Non voglio dire che la mancanza della macchina dia la felicità, no, solo che si può vivere senza, è possibile.

“Quasi amici” (titolo originale: Intouchables) è un bel film. Ti commuovi, ridi e rifletti, che poi essenzialmente è quello che cerco in una storia. E’ la vicenda di un incontro tra un disabile, un tetraplegico, uno paralizzato dal collo in giù, no… che avete capito, non è che si incontrano tra di loro, tre “diversamente abili”, no, è sempre la stessa persona (il paralizzato), che deve trovare un nuovo badante. Ecco quindi che lo sfaccendato e poco di buono Driss, di origini senegalesi, ma abitante in una Banlieue, inizia a lavorare da Philip, questo il nome  del disabile, che è invece sfacciatamente ricco e vive in una specie di dimora settecentesca, con tanto di servitù.

Nell’incontro c’è la contaminazione di due mondi: lusso e povertà, vigore fisico e handicap, Kool & the Gang e Beethoven. Da questo incontro nascono benefici per entrambi, come sempre, se lasciamo fare alle contaminazioni. In fondo è un processo naturale, avete presente il “crossing over” nel DNA: il cromosoma di provenienza paterna si scambia dei pezzetti di DNA con quello di provenienza materna. Cosi i cromosomi che tramandiamo sono variati, rispetto a quelli dei nostri genitori, si chiama ricombinazione del materiale genetico. E’ un processo fondamentale per l’evoluzione.

Ma non voglio fare divulgazione scientifica, né raccontarvi il film, che poi è una storia vera. Volevo condividere la riflessione che è nata, non chiedetemi come però, dalla discussione con i miei amici. Dalla periferia parigina siamo arrivati a parlare di recessione e governo italiano, di Berlusconi, che ha raccontato al mondo come le feste notturne nella sua villa erano “gare di Burlesque” http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201204201955-ipp-rt10220-ruby_berlusconi_show_erano_solo_gare_di_burlesque (forse artiste incomprese). Della nuova Leadership, di come sia solo l’espressione di poteri forti riconducibili ai grandi gruppi bancari, che agitando lo spauracchio dello “spread” colonizzano l’Italia.

Ecco forse basterebbe diventare consapevoli di questo, che L’Italia è il sud del Mondo. Anche il profondo nord, la celtica Padania, in cui vivo è terra di conquista. Terra che non viene risparmiata dalle perverse logiche del mercato. Terra inquinata, dove si seppelliscono rifiuti, per costruirci sopra abitazioni.

A proposito di terra oggi è “l’Earth Day” e oltre al concerto a Napoli, organizzato da  Earthday italia, ci sono varie iniziative in tutta Italia. A Roma per esempio verrà presentato il progetto “Adotta un animale“. Si tratta di un’iniziativa che mira a raccogliere fondi per migliorare le condizioni di vita degli animali protetti che vivono all’interno del Bioparco di Roma. A Milano invece si svolge il Green Skate 2012: viene proposto un percorso su un particolare tipo di skateboard.

Per approfondire:

http://www.ecoo.it/articolo/earth-day-2012-le-iniziative-green-in-italia/20229/

http://www.earthdayitalia.com

Il mercoledì niente riflessioni… forse meglio flessioni.

I mercoledì al campo

Dopo alcune settimane di sosta, il Calloni è tornato nuovamente teatro di un’accanita sfida tra i validi giocatori della rosa del Mercoledì al Campo. All’appello hanno risposto 13 atleti, ma nonostante il numero da sfigati (sempre meglio che 11) la partita è stata più interessante di quanto non dica il risultato, che, diciamolo subito, ha visto prevalere gli Scasaccati 5-1, come già detto nel post precedente. Se la partita perfetta è 0-0, come sosteneva Giuanbrerafucarlo, allora quella di mercoledì è stata decisamente la partita imperfetta: molti errori da una parte e dall’altra, tutti i gol, ad eccezione del 3-1 messo a segno da Fabio C. con una bella staffilata di sinistro nel sette dopo una discesa alla Nobile (terzino sinistro dell’Inter degli anni ’90), sono stati frutto di errori grossolani delle difese. E la partita poteva finire con uno score ancora più ricco, se gli attaccanti di entrambe le squadre…

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