Spending review – le parole sono importanti

Italiano: Nanni Moretti alla libreria Feltrine...
Italiano: Nanni Moretti alla libreria Feltrinelli di Via Appia a Roma (Photo credit: Wikipedia)

Il mitico dialogo tra Michele (Nanni Moretti) e la giornalista, in Palombella Rossa.

No… io non lo so, però senz’altro lei ha un matrimonio alle spalle a pezzi…

– Ma che dice?!

– Scusi forse ho toccato un argomento…

– Non è l’argomento, è l’espressione!… “Matrimonio a pezzi”…

– Preferisce “rapporto in crisi”? Però è così kitsch!…

[si tocca il cuore] Dove l’è andata a prendere quest’espressione, dove l’è andata a prendere?!…

– Io non sono alle prime armi…

– “Alle prime armi”?! Ma come parla?!

– Anche se il mio ambiente è molto cheap…

– Il suo ambiente è molto … ?

– CHEAP!

[sberla] Ma come parla?!

– Senta ma lei è fuori di testa!!

[sberla] E due! Come parla?! Come parla?! Le parole sono importanti! Come parla?!

L’altro giorno, durante la lezione d’inglese, una persona ha chiesto il significato delle parole “Spending review” alla nostra insegnante. La poverina pur conoscendo l’inglese, (dopotutto è madrelingua), si è subito messa sulla difensiva spiegando che dipende dal contesto. Non aveva seguito le notizie sui nostri mass media, relative all’ultima iniziativa del Governo.

Mr. Monti, in uno slancio di democrazia ha deciso che il taglio della spesa pubblica (il famoso spending review) sarebbe stato deciso anche attraverso una specie di consultazione popolare, una sorta di social network del governo della nazione.

E’ stato quindi messo a disposizione il modulo: “Esprimi la tua opinione”, sul sito istituzionale del governo,  nella sezione che ha lo scopo di illustrare quanto è stato fatto finora e quanto c’è ancora da fare nei prossimi mesi.

Tutti i cittadini, attraverso questo modulo, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili.

Così recita la pagina web del Governo.

Mi sono detto: “Ma vuoi vedere che siamo di fronte a una vera rivoluzione e neanche ce ne accorgiamo?”

Il web che aiuta i tecnici del Governo. Già me lo vedo Monti alle prese con la creazione del profilo giusto su Facebook, mentre Bondi ( Enrico mi raccomando) si diletta su Twitter con l’hashtag #100speseinutili.

Insieme  twittano e creano una nuova pagina facebook dove pubblicizzare la manovra economica. Il progresso telematico che finalmente dà un senso alla parola democrazia.

La stampa riporta che in pochi giorni ci sono state oltre 40 mila segnalazioni, al sito del governo.

Poi però mi è venuto un dubbio. Ma chi le guarda queste opinioni espresse nei moduli? Perchè non sono pubbliche? Come faccio a sapere se lo spreco che voglio segnalare non è lo stesso che ha già suggerito il mio amico Scaccabarozzi.

Allora mi sono tranquillizzato. Ah!…E’ la solita presa per il culo.

Ci stanno prendendo in giro e ci confondono con le parole, perché le parole sono importanti…